economia · politica · statistica

“Te la do io la Flat Tax!” [Spiegazione a prova di idiota sulla progressività della Flat Tax]

Qui cerco di spiegare nella maniera più semplice e intuitiva possibile la ragione matematica per cui -grazie a deduzioni o detrazioni- la , cioè l’imposta proporzionale sul reddito, possa essere resa progressiva.

Flat_Tax_Grillo_finale

Partiamo dall’utilizzo di una deduzione. Che cos’è una deduzione? Si tratta della sottrazione di una cifra fissa dal reddito complessivo, per ottenere il reddito imponibile a cui applicare le aliquote. Con la Flat Tax l’aliquota è naturalmente unica, mentre l’IRPEF attuale presenta 5 aliquote diverse (dal 23% al 43%): i cosiddetti scaglioni. Ad esempio l’aliquota del 23% viene applicata ai redditi inferiori ai 15.000 euro, mentre l’aliquota massima del 43% viene applicata alla parte di reddito superiore ai 75.000 euro.

Torniamo però a bomba sulla Flat Tax: ipotizziamo in particolare che l’aliquota unica sia pari al 30%, e che la deduzione sia pari a 5.000 euro.

Come si fanno a far capire le cose in maniera intuitiva senza usare molta matematica? La mia tecnica consiste nel mostrare casi estremi, che si afferrano meglio. Partiamo dunque da un tizio Povero (il Signor P) che guadagna 5.000 euro. Con una deduzione di 5.000 euro il tizio non paga nulla in quanto 5.000-5.000=0. Ogni aliquota che moltiplichi 0 dà 0 di imposta da pagare!

Qual è l’aliquota media pagata dal Signor P? Poiché egli paga 0 su un reddito di 5.000 la sua aliquota media è lo 0%: 0/5.000 = 0. Passiamo ora al Signor Piccolo Borghese (PB) che ha un reddito di 20.000 euro. Il suo reddito imponibile è pertanto pari a 20.000-5.000=15.000.

Il Signor PB deve pagare il 30% di 15.000 ovvero 4.500 euro. Un po’ di matematica di alto livello ci dice che l’aliquota media per il Signor PB è pari a 4.500/20.000= 22,5%. Già così l’imposta appare come progressiva, dato che l’aliquota media sale dallo 0 al 22,5%, passando dai 5.000 euro di reddito del Signor P ai 20.000 del Signor PB.

Prendiamo infine il Signor Alto Borghese (AB) che guadagna 200mila euro. Avete capito dove andiamo a parare? Il reddito imponibile del Signor AB è pari a 200.000-5.000=195.000. La solita aliquota del 30% porta a un’imposta pari a 58.500, cioè il 30% di 195.000.

A quanto è pari l’aliquota media pagata dal Signor AB, cioè il peso relativo dell’imposta? Basta calcolare il rapporto tra 58.500 e 200.000 che è pari al 29,25%, ovvero un’aliquota media per il signor AB che a sua volta è maggiore di quella pagata da PB (e da P).

Non ve l’ho detto prima ma ve lo dico ora: un’imposta è progressiva se l’aliquota media cresce con il reddito, come si vede chiaramente in questo caso. Qual è l’intuizione? Che la deduzione conta sempre di meno in termini relativi quanto più è alto il reddito iniziale: l’abbattimento dell’imposta conseguente alla deduzione fissa vale di più quanto più basso il reddito iniziale e dunque l’imposta lorda (prima di effettuare la deduzione).

Attenzione però al ruolo giocato dall’aliquota della Flat Tax. Matematicamente è banale dimostrare che l’aliquota media tende all’aliquota della Flat Tax (in questo caso al 30%) al crescere del reddito complessivo. Quindi bisogna badare bene all’aliquota prescelta.

Un’aliquota della Flat Tax troppo bassa fa sì che vi sia un “soffitto” molto basso all’aliquota media raggiungibile. Ecco perché -insieme con Francesco Forte e altri- sono favorevole a una tassazione con 2 o 3 aliquote (rispetto alle 5 attuali) senza arrivare a una sola.

Infatti è una fesseria pensare che soltanto la Flat Tax semplifichi la tassazione sul reddito: con due o tre aliquote non c’è nessun calcolo folle da fare per arrivare all’imposta finale da pagare.

Infine: come si arriva a progressività usando una detrazione invece che una deduzione? La detrazione è un importo che viene per l’appunto detratto dall’imposta lorda per calcolare l’imposta netta, mentre -come abbiamo visto- la deduzione viene sottratta già prima, cioè dal reddito complessivo. L’intuizione matematica è sostanzialmente la stessa, ma è un esercizio che lascio a voi!

PS: qui la sequenza di tweet da cui sono partito per scrivere questo pezzo. 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...